La radio a teatro - di Arianna Bordogna
Pubblicato il 21/05/2023


La radio a teatro

Radio Itineraria ON STAGE al Festival della Poesia

 

Se alla domanda “Cosa hai fatto domenica pomeriggio?” rispondessi “Sono andata a teatro a vedere la radio”, mi prenderebbero per pazza. Eppure è proprio così: Radio Itineraria ha registrato una trasmissione, stando direttamente sul palco del teatro del centro Asteria, in occasione del festival internazionale di poesia organizzato e condotto da Milton Fernandez, conduttore di un programma di Radio Itineraria di nome “Narragonia Express”.

“Attraverso i calcoli iniziati da Edwin P. Hubble sulla velocità di allontanamento delle galassie, si può stabilire il momento in cui tutta la materia dell’universo era concentrata in un punto solo” inizia Fabrizio De Giovanni, recitando un passo di “Tutto in un punto”, della produzione umoristica di Italo Calvino, argomento della puntata. “Si capisce che si stava tutti lì, fece il vecchio Qfwfq, e dove, altrimenti? Che ci potesse essere lo spazio, nessuno ancora lo sapeva” continua Lorella De Luca, co conduttrice del programma.

Vedere dal vivo lo svolgimento di un programma radio, capire come funziona dall’interno, osservare il modo in cui i conduttori interagiscono tra di loro, è stato indubbiamente emozionante e interessante per tutto il pubblico, ma se come a me, vi fosse capitata la fortuna di trovarvi seduti esattamente davanti a una simpatica sconosciuta elettrizzata dall’evento, avreste apprezzato ancora di più il tutto.
Immaginatevi la scena: Conduttori: “Italo Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago de Las Vegas…” Signora: “Sono bravi, sono proprio bravi.” Conduttori: “Nel 1929 la famiglia si trasferisce definitivamente in Italia…” Signora: “Sì sì, proprio bravi. Interessanti, appassionanti." Conduttori: “Tra i sedici e vent’anni scrive brevi racconti, opere teatrali e anche poesie…” Signora: “Sì sì, è proprio bello. Son proprio bravi, sì sì, simpatici, divertenti.”
Applausi. Nonostante avessi già assistito alla registrazione di programmi, non mi era mai successo di vederli su un palco, e penso che unire radio e teatro dia la possibilità alle persone di scoprire e capire come funziona un programma, unendo il piacere e l’emozione che vedere uno spettacolo trasmette. La possibilità di inviare messaggi che venivano letti in diretta inoltre, permetteva di sentirsi coinvolti nel programma, non solo in quanto spettatori. Chiudendo gli occhi, sembrava di stare comodamente seduti in poltrona, nel salotto di casa, ad ascoltare il programma; aprendoli ci si rendeva conto di aver davanti delle persone in carne ed ossa, non solo delle voci. Sì sì, proprio bravi, bravi bravi sì sì.

 

Qui potete ascoltare la puntata "live on stage" de Il sorriso tra le righe di sabato 14 maggio 2023!

 

Buon Ascolto!