Le loot box (in italiano "casse premio" o "pacchetti misteriosi") sono elementi virtuali presenti nei videogiochi che, una volta aperti, rilasciano ricompense casuali. Possono contenere oggetti estetici (come costumi o armi) o potenziamenti per il proprio personaggio.
Possono essere sbloccate giocando oppure acquistate nel negozio virtuale del gioco usando valuta reale (tramite microtransazioni). Il valore dell’acquisto non è legato al contenuto in sé, ma alla possibilità di ottenere qualcosa di desiderato. Esattamente la dinamica delle scommesse, dove si paga per “tentare la fortuna”.
Il giocatore non conosce il contenuto della cassa prima dell'acquisto o dell'apertura. Gli oggetti sono solitamente divisi per grado di rarità. Trovare gli oggetti più ambiti o potenti è spesso molto difficile e richiede l'apertura di numerose scatole.
Le loot box sono al centro di un acceso dibattito internazionale perché assimilate al gioco d’azzardo e perché la natura aleatoria (basata sulla "speranza" di trovare l'oggetto raro) e la meccanica della vincita intermittente possono spingere i giocatori - in particolare i più giovani - a spendere continuamente ingenti somme di denaro.
Le loot box sono presenti in giochi accessibili anche ai minorenni che hanno maggiore vulnerabilità e minor consapevolezza del rischio. Sappiamo infatti che l’esposizione precoce a meccanismi simili al gioco d’azzardo può aumentare il rischio di sviluppare dipendenze future.
L'Unione Europea e diversi Stati monitorano costantemente il fenomeno, imponendo restrizioni, obblighi di trasparenza sulle probabilità di vincita e limitazioni per i minori. In Italia ciò non avviene ancora.