Silenzio o Rumore - di Franz Di Maggio
Pubblicato il 03/12/2023


PER SFONDARE IL MURO DELL'INDIFFERENZA
IL SILENZIO O IL RUMORE?

 

Il Guardiano del Faro (a proposito, caro Federico, auguri, 83 anni senza sbagliare mezza nota!) e Vincenzo Zitello, Roberto Durkovic e Martha J, Priscila Ribas e Patrizia Di Malta, Nené Ribeiro e Federico Mecozzi, Giulia Mutti e Federica Grappasonni, La Mandirola, Rita Tekeyan e gli Enten Hitti, potrei fare un elenco più lungo e mettere qualche nome più rumoroso? Ma certo nelle mie trasmissioni passano anche i Modena City Ramblers, Sergio Caputo, Francesco Baccini. Tutti musicisti che sanno gestire molto bene il silenzio delle pause, ma conoscono il valore del rumore, a volte necessario, anche di un “no”...

MA. Il punto è che – forti di tanti confronti – ci chiediamo (io e i musicisti spesso): cos'è utile oggi, il silenzio o il rumore? 

Ci ha posto questo dilemma la reazione al tema del minuto di silenzio/rumore contro la violenza di genere nelle scuole. Un po' per riflesso, la pongo nella musica.

C'è molto rumore, sì, anche tra i riflettori - vedi la vicenda Morgan vs. Xfactor - a cui si aggiunge un dibattito di queste ultime ore derivato dalla cancellazione di un concerto di capodanno del trapper Emis Killa e Gué a Ladispoli.

Premetto che non sono un fan della trap e tantomeno di questi due personaggi. 

Non so se la giunta comunale di Ladispoli abbia ascoltato i pezzi di tali personaggi prima di spendere 200mila – leggesi duecentomila – euro di denaro pubblico portando questo concerto in piazza. Quando compro qualsiasi cosa al supermercato di solito so cosa compro. E non mi permetterei di spendere soldi non miei per comprare qualcosa di non utile a chi è destinato.

Ma perché accade questo? Per un testo sessista. L'autore dice che il pezzo voleva – parlando del punto di vista dello stalker – mettere a nudo la sua malvagità. 

Sarà meglio il “silenzio censorio” di chi prima invita poi cancella gli eventi, o “il rumore” nel quale facciamo fatica a capire chi abbia ragione? Può il rumore farci ragionare? Metterci davanti alle nostre responsabilità? Il silenzio è indifferenza o spazio di riflessione (ovviamente senza censure)?

Vi pongo la domanda come la pongo a tutti i miei amici musicisti... Non valgono risposte mezze. Tipo: facciamo un concerto di Orietta Berti così non succedono queste cose. Non stiamo parlando di altro. Il “benaltrismo” può essere evitato? Dunque: silenzio o rumore?

 

…un po' di buona musica... la playlist XX - BLACK ONYX by Franz Di Maggio - Eighth NighTRain 

 

Buon Ascolto!