NL di Radio Itineraria: tributo a Javier Marías di Marilena Cortesini
Pubblicato il 18/09/2022


Javier Marías

“Berta Isla”, Einaudi 2019
“Tomás Nevinson”, Einaudi 2022


Javier Marías pochi giorni fa ci ha lasciato, troppo presto. “Sovrano” nel regno della letteratura e nei territori del romanzo, così lo definisce Francesca Borrelli su Il Manifesto del 13 settembre in un bellissimo articolo. Difficile parlare della grandezza di Marías in poche righe, ho appreso la notizia della sua morte mentre leggevo le ultime pagine di uno dei suoi ultimi romanzi “Tomás Nevinson” e questa coincidenza mi ha turbato al punto da non riuscire a distogliere la mente dal fatto incontrovertibile della morte dello scrittore e la storia che stavo leggendo.

Marías ha la capacità di coinvolgerti in queste storie labirintiche dove niente è mai ciò che sembra, in cui le vite e le storie hanno sempre un’altra possibilità. Storie in cui il segreto e il doppio paradossalmente danno senso alle nostre vite, ma in fondo la lettura cos’è se non vivere altre infinite vite e confondere con loro le nostre autentiche o immaginate esistenze.

Consiglierei molti titoli di Marías a partire da “Un cuore così bianco” o “Domani nella battaglia pensa a me” ed altri ancora ma mi limito a suggerire, per chi non lo avesse ancora fatto a due degli ultimi “Berta Isla” e poi “Tomás Nevinson” che è una sorta di seguito. Cito sempre da Il Manifesto una considerazione di Marías rilasciata durante un’intervista a proposito di “Domani nella Battaglia, pensa a me” in cui sostiene che dovremmo avere “consapevolezza di dover convivere con l’inganno. È faticoso non poter essere mai la stessa persona: spesso non è questione di grandi inganni, ma del fatto che nessuno di noi si presenta a persone diverse nello stesso identico modo. Tra l’altro, è necessaria una grande memoria per essere coerenti con noi stessi, per ricordare cosa abbiamo trasmesso di noi alle diverse persone con le quali siamo entrati in contatto”.

 

Buona lettura!